Il 20 novembre 1989, a New York l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dando vita a quella Convenzione ONU che diventerà tra le più sottoscritte al mondo. Ben 193 paesi si sono assunti la responsabilità di proteggere i bambini di qualsiasi etnia, religione, sesso o cultura attraverso la garanzia dell’istruzione, del benessere, della libertà, della salute e della qualità della vita. Nei 54 articoli si trova la promessa solenne fatta ai bambini, di farli crescere in un clima di benessere come loro primario diritto di vita.
Ascoltarli, non discriminarli, tutelarli. Semplicemente amarli.
Ma sono davvero protetti i nostri bambini?
Io ne ho visti tanti, piangere dietro sbarre di ferro non pensate per loro.
Io ne ho visti tanti, chiedere Perché a domande che non hanno risposta.
Io ne ho visti tanti, strappati dalle braccia di padri e madri che si tenta di rieducare ad una vita migliore, ma ai quali non è permesso, se non per un pugno di ore, di abbracciare a lungo quanto basta quella vita che hanno generato.
I figli dei genitori detenuti in carcere sono essi stessi privati di libertà. Libertà di essere amati senza domande, senza occhi estranei, senza tempi da rispettare.
Le colpe dei Padri, ricadono sui Figli. Le sofferenze delle Madri, percuotono i loro bambini.
Nella ricorrenza del 25°anniversario della Giornata Mondiale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è doveroso ricordare anche gli oltre centomila minori che ogni anno entrano nelle nostre carceri per portare il loro triste sorriso a Mamma e Papà.
Chiediamo con forza pene alternative alla detenzione per le donne incinte o con bambini piccoli, per non far vivere in cella nessun bambino, e chiediamo con altrettanta forza che il personale dell’amministrazione penitenziaria e le forze dell’ordine abbiano ad una formazione specifica che permetta loro di offrire e garantire ai bambini una giusta assistenza.
La mente dei bambini è il futuro dei nostri pensieri. La nostra vecchiaia è nelle loro mani.
Aiutiamo i nostri bambini a crescere sereni.
Don Vincenzo Russo
Buonasera e sereni 2020.
Ho ascoltato il suo appello al TG regionale e sento il desiderio di dare un contributo per i bambini e non so come fare.
Grazie e cordialità.
Gentile sig. Stefano,
mi perdoni se le rispondo con forte ritardo. Mi può contattare presso l’Opera Madonnina del Grappa per un incontro a breve.
Può scrivere a: info@madonninadelgrappa.org oppure chiamare al 055429711 e fissare un appuntamento. La ringrazio.
Vincenzo